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INFRASTRUTTURE / Porto / Porto Commerciale / Italia / Marche
Porto di Ancona
TIPOLOGIA
Porto Commerciale
PAESE
Italia
COMUNI INTERESSATI
Ancona (AN)
DESCRIZIONE
, di II categoria e I classe, ha origini antichissime ed è stato da sempre una delle maggiori fonti di economia per la città, rappresentando la porta di accesso privilegiata con i paesi dell’est Europa.
Il porto è facilmente raggiungibile: in auto, mediante l’uscita Ancona Sud dell’autostrada A14 Bologna – Taranto e la SS 16 Adriatica; in treno, in quanto la stazione di Ancona si trova vicina al porto, leggermente fuori dal centro, offrendo una ricca rete di collegamenti tranviari; in aereo, infatti l’aeroporto di Falconara Marittima dista pochi minuti da Ancona e le due città sono collegate dalla rete ferroviaria e da frequenti autolinee. Per la sua posizione strategica nel Corridoio Adriatico, lo scalo rappresenta il nodo di collegamento tra il Nord Europa e il Sud Est del Mediterraneo, con un’attività di movimentazione delle merci che lo colloca al secondo posto, dopo Ravenna, tra i porti commerciali del Medio Adriatico. L’organizzazione portuale attuale contempla la copresenza di molteplici funzioni, ciascuna caratterizzata da esigenze proprie sul piano operativo e della mobilità. Il porto ospita, attualmente, le seguenti tipologie di traffico:
traffico industriale (navi merci secche alla rinfusa e containerizzate);
traffico commerciale e passeggeri (navi traghetto Ro-Pax con il caricamento di TIR ed autovetture e navi Roll On – Roll Off per le sole unità di carico);
traffico legato alla pesca;
nautica da diporto.
All’interno dell’ambito portuale si possono distinguere i seguenti tre sub-ambiti:
- il porto storico;
- il porto industriale;
- il porto turistico e peschereccio.
Tali sub-ambiti si differenziano tra loro in base alle caratteristiche dell’accosto e conseguentemente all’utilizzo dei terrapieni contigui. Le aree a terra ospitano, oltre alle attività portuali in senso stretto (spazi di imbarco e sbarco, di carico e scarico, di movimentazione, magazzinaggio…..), attività di gestione, amministrazione ed organizzazione del porto svolte all’interno di sedi direzionali, amministrative, commerciali e di gestione del personale. L’area orientale del porto, inoltre, è occupata dalla Fincantieri, che svolge una consistente attività cantieristica. Tale area è attrezzata in modo da funzionare in maniera autonoma rispetto alla restante area portuale. L’impianto costruisce navi fino alle dimensioni di 150.000 DWT ed è supportato da numerosi cantieri “minori” distribuiti nella zona ZIPA. Complessivamente le attività di cantieristica (Fincantieri e cantieri minori ubicati in zona ZIPA) occupano una superficie di 500.000 mq ed impegnano oltre 1.000 operatori cui si aggiungono altri 700 di indotto. Si tratta, dunque, di una voce importante nel quadro dell’organizzazione portuale attuale. Le attività di pesca e di turismo, localizzate nella parte orientale del porto, costituiscono settori meno appariscenti ma comunque importanti. La flotta peschereccia, una delle maggiori dell’Adriatico, è stanziata nello specchio acqueo intorno alla mole Vanvitelliana: è composta da 200 motopescherecci ed 800 marinai imbarcati; il pescato è rivenduto nel mercato ittico sito nella zona antistante gli accosti, dotato di numerosi magazzini, strutture per la produzione del freddo e per la conservazione dei prodotti alimentari. Al traffico merci sono riservati 11 accosti, la lunghezza complessiva delle banchine è di 2.220 m e le superfici dei terrapieni di servizio misurano complessivamente 112.700 mq con una larghezza media di 50 m. Al traffico passeggeri sono destinati 6 accosti; le banchine sono complessivamente lunghe 835 m e la superficie complessiva delle aree di servizio misura circa 33.350 mq con una larghezza media di 39 m. Al traffico crocieristico non sono attualmente destinati accosti in modo esclusivo. Al naviglio minore sono destinati 6 accosti (Servizi portuali, Marina Militare, Polizia, ect.); la lunghezza complessiva delle banchine è di 785 m e le aree retrostanti di servizio hanno una superficie complessiva di 18.000 mq circa. Infine, circa 200 pescherecci occupano ad oggi in maniera caotica l’angusto canale prospiciente la mole vanvitelliana ormeggiando a 3 accosti lunghi complessivamente circa 600 m cui corrisponde una limitata disponibilità di aree a terra, causando gravi problemi di traffico viabilistico.
Il Porto di Ancona detiene il record, tra i porti italiani, per i transiti internazionali, con circa 1.500.000 passeggeri all’anno. Oltre che scalo merci, il Porto di Ancona è infatti tra i maggiori porti turistici italiani; al diporto è riservata la zona a sud, ovvero il porto turistico della Marina Dorica (per maggiori dettagli si rimanda alla relativa scheda).

ENTI DI GESTIONE
AUTORITA' PORTUALE DI ANCONA
» SCHEDA COMPLETA
Scheda aggiornata al 27/8/2014
AGGIUNGI A I MIEI PREFERITI
INFRASTRUTTURE DI ACCESSO AL PORTO (strade e ferrovie)
Autostrada A14 Bologna - Taranto (tratta marchigiana)
Linea ferroviaria Bologna - Lecce (tratta marchigiana)
Linea ferroviaria Orte - Ancona (tratta marchigiana)
SS 16 Adriatica (tratta marchigiana)
SS 681 Asse attrezzato del Porto di Ancona
SS 76 della Val d'Esino (tratta marchigiana)
INTERVENTI PREVISTI
Porto di Ancona: opere ferroviarie
Porto di Ancona: realizzazione del 'Distretto del Mare'
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