CHI SIAMOIL PORTALECAMERE DI COMMERCIOCONTATTILINKSNEWSCREA IL TUO REPORT
TRAIL - Portale nazionale delle infrastrutture di trasporto e logistica del sistema camerale
Unioncamere
Accesso Area Riservata
Non sei ancora registrato? Clicca qui.
Cerca nel sito
INFRASTRUTTURE / Porto / Porto Commerciale / Italia
Porto di Trieste
RILEVANZA
Nazionale
TIPOLOGIA
Porto Commerciale
PAESE
Italia
DESCRIZIONE
Il porto di Trieste è un hub internazionale per i flussi di interscambio terra-mare che interessano i mercati del Centro - Est Europa.
Lo scalo è punto di riferimento per i traffici merci in un'area che va dall'Austria all'Ungheria, dalla Slovenia alla Svizzera e alla Baviera. Inoltre, si trova all'incrocio tra alcuni dei corridoi  europei che attraverseranno l'Italia come il Corridoio Mediterraneo e il Corridoio Adriatico - Baltico.
Fra i porti adriatici, lo scalo triestino è quello che offre i collegamenti più veloci per il Pireo (Grecia) con tempi di percorrenza nettamente inferiori, rispetto a quelli di Venezia e Ravenna, anche per la Turchia, in direzione del porto di Instanbul.
Sin dalle origini, lo sviluppo delle attività portuali e di transito delle merci verso il mercato di riferimento ha rappresentato la forza motrice dell'economia della città di Trieste e della sua crescita urbanistica e territoriale. 
Gli alti fondali, l'infrastrutturazione portuale, ferroviaria e stradale capillare e di discreta capacità, adeguate risorse umane, servizi diretti ed indiretti (agenzie, banche, assicurazioni, etc.) qualitativamente in linea con i moderni standard europei e mondiali, rappresentano fattori di indiscutibile valenza per rendere il porto un importante capolinea per le grandi navi portacontainer.
Trieste, come hub logistico, dista meno di 500 km dai grossi gangli dell’economia italiana (Veneto, Lombardia, Piemonte) e dell’Europa Centrale e Orientale (Baviera, Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia). L’allargamento ad est dell’UE, poi, ha ulteriormente facilitato la circolazione delle merci con Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia. Lo scalo si caratterizza, inoltre,  per la presenza di aree “Porto Franco” e  la speciale normativa doganale, mantenuta inalterata sino ad oggi, costituisce un vantaggio operativo che garantisce condizionali esclusive soprattutto (ma non solo) agli operatori internazionali.
Il porto di Trieste è suddiviso in 5 punti franchi, di cui 3 destinati alle attività commerciali: il Punto Franco Vecchio, il Punto Franco Nuovo, lo Scalo Legnami. Il Punto Franco Olii Minerali e quello del Canale di Zaule sono destinati alle attività industriali.
Il porto è collegato tramite una sopraelevata all'autostrada A4 Trieste-Venezia, che evita il centro cittadino, e si trova a pochi chilometri dal valico di Fernetti (TS) e della Casa Rossa (GO), che permettono di raggiungere la Slovenia. Attraverso l'autostrada è quindi collegato con i valichi alpini di Coccau (Tarvisio) e del Brennero.
Lo scalo triestino è uno dei più importanti porti ferroviari italiani, grazie alla struttura ferroviaria interna (70 km di binari) che lo raccorda con la rete nazionale ed internazionale.
L’Autorità Portuale ha stipulato un accordo con Trenitalia per gestire in modo autonomo il traffico ferroviario all’interno dei Punti Franchi oltre alla manutenzione e al miglioramento degli impianti.
ENTI DI GESTIONE
AUTORITA' PORTUALE DI TRIESTE
» SCHEDA COMPLETA
Scheda aggiornata al 15/10/2013
AGGIUNGI A I MIEI PREFERITI
INFRASTRUTTURE DI ACCESSO AL PORTO (strade e ferrovie)
SS 202 Triestina
INTERVENTI PREVISTI
Porto di Trieste: potenziamento
Uniontrasporti @ UNIONTRASPORTI S.CONS.R.L. 2017 | P.Iva 08624711001 | Credits | Metodologia | Disclaimer | Copyright | Informativa sui Cookie
Valid XHTML 1.0!