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INFRASTRUTTURE / Vie Navigabili / Turistica / Italia / Lombardia
Naviglio Grande
TIPOLOGIA
Turistica
PAESE
Italia
PRINCIPALI PORTI INTERESSATI
 
ORIGINE
Lonate Pozzolo (VA)
TERMINE
Milano
DESCRIZIONE
Il Naviglio Grande è il primo dei canali che formano il sistema navigli milanesi, il più antico ed il più importante.
Le sue origini si collocano intorno al 1117 con l’ampliamento di un fossato, poi denominato Ticinello; nel 1209 si arriva a Milano. Successivi interventi ne aumenteranno la portata e nel 1272 il canale diventa navigabile: un naviglio.
Nasce dal Ticino, a Tornavento, una località del comune di Lonate Pozzolo (VA) 23 chilometri a sud di Sesto Calende e procede in direzione sud-est fino a Castelletto, nei pressi di Abbiategrasso, dove piega verso Milano, lasciando alla sua destra il naviglio Berenguardo. Termina in Darsena, a Milano, Piazza XXIV maggio.
Il primo e il più grande canale d’Europa collegava la città con il Lago Maggiore e la Svizzera; fu essenziale per trasportare tutto quanto poteva servire per migliorare la qualità della vita dei milanesi, ai quali portava carbone, vino, carni, pesce, legname e marmi utilizzati per la costruzione del Duomo, mentre trasportava al nord ciò che li poteva arricchire: sale, lino, ferro, grano e riso.
Ha un dislivello totale di 34 m su una lunghezza di 49,9 km. Nel tronco da Tornavento ad Abbiategrasso ha una larghezza variabile dai 22 ai 50 m , mentre da Abbiategrasso a Milano si restringe anche fino a 15 m , riducendosi a 12 nel tratto terminale. È stata sistemata la parte nordoccidentale con il vecchio sbocco dell'Olona e la zona della direzione portuale, poi è stato innalzato un terrapieno che isola questo bacino dal resto della darsena tagliandola da sponda a sponda; solo una tubazione riversa le acque dell'eventuale troppo pieno. Il terrapieno è percorso da una strada pedonale che prosegue sulla sponda meridionale fino all'ingresso del Naviglio Grande. Cieca per il resto, è collegata col piano stradale da una vecchia, stretta e ripida scala di servizio. Tutta la sponda opposta, quella settentrionale lungo il viale Gabriele D'Annunzio, è cintata e inaccessibile; sono state portate alla luce le fondazioni delle mura spagnole (gli ex Bastioni) con il varco che sottopassandole consentiva ai natanti di raggiungere i navigli interni (Tombon de Viarenna), mentre sono stati reinterrati i reperti lignei (possibile pavimentazione di una conca sconosciuta);Il tutto era coperto dalle banchine dove, dai barconi, veniva scaricata la sabbia.
Negli anni recenti un programma regionale per la valorizzazione dei Navigli lombardi ha consentito il recupero (in parte finanziato dalla stessa Regione Lombardia) di numerosi edifici storici nei comuni attraversati dal Naviglio Grande, nonché degli approdi e delle sponde dello stesso.
Nell'ambito dell'Expo 2015, i navigli possono giocare un formidabile ruolo di attrattiva turistica e culturale per cui è naturale che attorno al loro recupero e valorizazione vi siano numerosi progetti, curati in particolare dalle università cittadine: il più noto è quello del professor Antonello Boatti, che prevede una "riapertura" della Martesana e della Cerchia con una serie di fontane, fontane-canali e bacini tra il verde: non un ripristino dunque, ma una riambientazione della città com'era. L'amministrazione comunale (giugno 2010) non ha ancora deliberato in merito, ma si sa che acqua e canali entrano nel progetto globale per l'Expo.
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Scheda aggiornata al 5/3/2013
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